Una visione della formazione
«La formazione autentica non consiste nell’accumulare conoscenze, ma nel trasformare il modo di abitare la relazione con sé stessi, con l’altro e con il mondo.»
Questa convinzione ha radici precise. Il Laboratorio attinge alla psicologia analitica di matrice junghiana, alla fenomenologia clinica, ai modelli relazionali e alle neuroscienze della relazione, e le tiene insieme con la pedagogia e la pratica educativa. Non si tratta di sommare scuole diverse, ma di lasciarle dialogare attorno a un’unica domanda: come accompagnare una persona nel suo divenire.
Da qui nasce un modo di intendere il sapere. La teoria non è un deposito di nozioni da trasmettere, ma uno strumento per rendere leggibile l’esperienza; e l’esperienza, a sua volta, mette continuamente alla prova la teoria. È in questo movimento reciproco che una conoscenza diventa formativa, cioè capace di trasformare chi la incontra.
«Il Laboratorio Permanente di Clinica della Formazione nasce dall’incontro tra psicologia clinica, psicologia analitica, fenomenologia, neuroscienze relazionali, pedagogia e pratica educativa. È un luogo nel quale ricerca, esperienza e riflessione si integrano in un percorso continuo di crescita personale e professionale.»
Il Laboratorio è nato dall’esigenza di dare a questo incontro una casa stabile: un luogo dove la formazione dei professionisti della relazione d’aiuto potesse svolgersi con rigore scientifico e, insieme, con attenzione alla persona che si forma.
«Ogni proposta formativa è concepita come un laboratorio, nel quale teoria ed esperienza si illuminano reciprocamente e la conoscenza prende forma attraverso il coinvolgimento diretto della persona.»
Resta la parola più impegnativa del nome: permanente. Non indica un corso che dura di più, ma un modo di stare nella formazione che non si esaurisce con un attestato. La trasformazione di cui parliamo si dà nel tempo, richiede ritorni, revisioni, supervisione. Per questo il Laboratorio non finisce: accompagna, e continua ad accompagnare, chi sceglie di prendersi sul serio come persona e come professionista.